PORTIAMO NEL MONDO
SEDE LEGALE:
via Cavour, 4 - 20053 Rodano (MI)
CODICE FISCALE:
91591110159

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L'Agenda 2030 adottata da 196 paesi membri delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile rappresenta un ambizioso programma d'azione globale che coinvolge tutti gli attori, sia pubblici che privati, con l'obiettivo di promuovere il benessere delle persone, la tutela del pianeta e la prosperità.
Essa si articola in 17 obiettivi interconnessi, volti ad affrontare le principali sfide globali, tra cui l'eliminazione della povertà, la lotta contro le disuguaglianze, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la costruzione di società pacifiche, inclusive e rispettose dei diritti umani.
Con il nostro progetto, intendiamo dare un contributo concreto al raggiungimento di tali obiettivi, concentrandoci in particolare su quattro ambiti specifici:

Localizzazione
Il centro sorgerà in località Ngerenyi a Kilifi, capoluogo dell’omonima contea che si trova nella regione sud-orientale del Kenya, affacciata sull’Oceano Indiano, situata strategicamente tra due importanti città costiere: Malindi a nord e Mombasa a sud.
Il Kenya è amministrativamente suddiviso in 47 contee, tra cui Kilifi1. Popolazione e Demografia Secondo i dati del 2021, la popolazione della contea di Kilifi ammonta a circa 1.515.000 persone
La composizione demografica è fortemente sbilanciata verso le giovani generazioni: bambini e adolescenti rappresentano il 47% della popolazione totale.
Istruzione
Il livello di istruzione nella contea rimane critico. Solo il 13% della popolazione ha completato l’istruzione secondaria o superiore. Il 52% dei residenti ha ricevuto unicamente un’istruzione primaria. Un dato allarmante è che circa il 36% della popolazione non ha avuto accesso a un’istruzione formale.
Povertà e Servizi
A livello nazionale, il Kenya presenta un Indice di Sviluppo Umano (HDI) inferiore a 0,55, rientrando tra i paesi con basso sviluppo umano. Nella contea di Kilifi il tasso di povertà si attesta intorno al 49,2%. Il sistema di welfare risulta fortemente inadeguato rispetto al rapido incremento demografico e non riesce a garantire servizi essenziali a tutta la popolazione. Molte strutture sociali e sanitarie dipendono da aiuti esterni, spesso provenienti da donatori internazionali o organizzazioni non governative, e non sempre coordinati in modo sistemico.
Economia e Turismo L’economia locale si basa principalmente su tre settori:
La presenza di spiagge rinomate e la vicinanza al Kilifi Creek rendono la zona attraente per il turismo, contribuendo allo sviluppo di strutture ricettive e attività collegate. La città di Kilifi ospita anche alcune importanti infrastrutture educative e finanziarie, come la Pwani University e numerose banche. Tuttavia, i benefici economici derivanti dal turismo e dai servizi sono concentrati in poche mani, lasciando gran parte della popolazione esclusa dai frutti dello sviluppo.

Il progetto prevede la costruzione di un centro diurno che accompagni “nel mondo fuori” dapprima i ragazzi che lasciano la Children’s Home di Mwangaza per raggiunti limiti d’età e, in prospettiva, i giovani svantaggiati della comunità locale.
Accoglierà al suo interno spazi adibiti a laboratori professionali che consentano ai giovani di acquisire competenze e di trovare una propria autonomia. Il progetto preliminare, definito con la collaborazione di giovani ed educatori della comunità gravitante intorno alla Children’s Home, prevede la realizzazione di 4 aule per i corsi, un ufficio e un’abitazione per il direttore della struttura oltre che 3 camere, che verranno gestite con l’aiuto dei ragazzi stessi, da inserire in circuiti di turismo responsabile.
Sono previsti anche spazi all’aperto attrezzati così come un orto e un giardino.
I corsi professionali individuati sono: sartoria, computer, cucina e ciclo/moto officina. La presenza del b&b così come la realizzazione di giornate di mercato/apertura della struttura serviranno a rendere il progetto sostenibile.
Nei mesi di febbraio/aprile 2024 sono stati attivati all’interno della struttura di Mwangaza dei corsi pilota di sartoria e computer per valutare la risposta dei ragazzi alla proposta e i risultati sono stati rispondenti alle aspettative.

Target primario – Giovani vulnerabili in uscita da strutture protette
Quantitativamente:
Circa 90 giovani all’anno (30 per ciclo quadrimestrale);
In 3 anni: circa 270 beneficiari diretti.
Qualitativamente: Età tra i 16 e i 23 anni, con priorità a chi:
Disaggregazione attesa (stime attuali):
60% ragazze, 40% ragazzi; 30% orfani totali, 50% con un solo genitore, 20% con genitori viventi ma non presenti o non in grado di fornire supporto;
Oltre 70% in povertà estrema, senza fonti di reddito stabili.
Criteri di ammissione:
Sarà definito, in accordo con i referenti locali (educatori, capi comunità, direttori di strutture), un profilo tipo di vulnerabilità per stabilire l’ammissibilità al centro, garantendo equità e coerenza con gli obiettivi del progetto.
Target secondario – Giovani vulnerabili della comunità locale
10–15 giovani all’anno provenienti da contesti svantaggiati del territorio, segnalati da figure chiave locali. Inclusione di chi vive in povertà educativa, precarietà abitativa o marginalizzazione sociale.
Beneficiari indiretti
Famiglie dei giovani coinvolti, comunità di Kilifi, piccole attività locali in rete con il centro. Insegnanti e relative famiglie Persone che verranno coinvolte nell’amministrazione e gestione della struttura

Nel contesto di povertà educativa, disoccupazione giovanile, mancanza di reti familiari e opportunità limitate per le ragazze, il progetto si propone di:
Obiettivo generale
Accompagnare i giovani vulnerabili di Kilifi, in particolare coloro che escono da strutture protette o provengono da situazioni di disagio, in un percorso verso l’autonomia personale ed economica, attraverso la formazione professionale gratuita.
Obiettivi specifici
Competenze – Offrire percorsi formativi pratici e mirati (sartoria, cucina, informatica, meccanica) per colmare il divario tra scuola formale e mondo del lavoro. → Risponde al bisogno di formazione e occupabilità giovanile.
Occupazione – Favorire l’inserimento nel mercato locale attraverso competenze spendibili e il sostegno all’autoimpiego. → Risponde alla disoccupazione e precarietà lavorativa giovanile.
Empowerment – Rafforzare l’autostima, la motivazione e le capacità decisionali dei giovani, con particolare attenzione all’inclusione di ragazze e giovani madri. → Risponde alla marginalizzazione e alle disuguaglianze di genere.
Inclusione – Costruire un ambiente accogliente e di supporto, che sopperisca alla mancanza di reti familiari e comunitarie. → Risponde al bisogno di sostegno sociale per i giovani soli.
Fase 1 – Individuazione e acquisto terreno (0–12 mesi)
▪ Individuazione terreno adeguato e procedure di acquisto, suddivisione, cambio di proprietà.
▪ Realizzazione di progetto preliminare, definitivo ed esecutivo e ottenimento dei necessari permessi alla costruzione.
▪ Predisposizione dell’area di cantiere con la realizzazione di un pozzo, il collegamento alla rete elettrica e la delimitazione del terreno con una recinzione di sicurezza.
Fase 2 – Costruzione e avvio (13–31 mesi)
Costruzione del centro diurno
▪ Realizzazione degli spazi secondo criteri di funzionalità, inclusività e sostenibilità.
▪ Ambienti previsti: 4 aule attrezzate (sartoria, cucina, informatica, meccanica), ufficio di orientamento, sala multifunzionale, piccolo B&B per sostenibilità futura.
▪ Coinvolgimento di manodopera locale per promuovere l’economia del territorio.
▪ Supervisione tecnico-progettuale e monitoraggio del cantiere.
Allestimento e attrezzatura degli spazi
▪ Acquisto e installazione di macchinari, arredi, utensili e materiale didattico.
▪ Formazione iniziale del personale tecnico e amministrativo.
Fase 3 – Avvio delle attività educative e formative (dal mese 32 in poi)
Progettazione e avvio dei corsi professionali
▪ Attivazione dei primi 4 corsi: sartoria, cucina, informatica, ciclo-officina.
▪ Definizione di curricula, selezione dei docenti, strutturazione dei moduli didattici.
▪ Approccio didattico pratico e inclusivo, con attenzione a genere e background socioeconomico.
Selezione e accompagnamento dei beneficiari
▪ Selezione iniziale di almeno 30 giovani (età 16–23), in collaborazione con case-famiglia e comunità locali.
▪ Attività di ascolto, counseling, orientamento personalizzato.
Laboratori produttivi e giornate aperte al pubblico
▪ Avvio della produzione (es. capi, piatti locali, riparazioni) con finalità didattiche e semi-produttive.
▪ Giornate “mercato” per esporre i risultati alla comunità, rafforzando l’autostima dei partecipanti e promuovendo l’autoimpiego.
Sostegno all’inserimento lavorativo e all’autoimpiego
▪ Collegamenti con il tessuto produttivo locale, tirocini e mentorship.
▪ Formazione su microimprenditorialità, budgeting, gestione base di attività autonome.
Monitoraggio, valutazione e follow-up dei percorsi
▪ Raccolta dati su partecipazione, esiti formativi e professionali.
▪ Follow-up individuale dei partecipanti post-corso per verificarne il livello di autonomia raggiunto.
SETTEMBRE 2024 - AGOSTO 2025
SETTEMBRE 2025 - FEBBRAIO 2027
MARZO 2027 - SETTEMBRE 2028
Il progetto si estende su un’area di circa 900 mq e prevede la realizzazione di quattro aule destinate ai laboratori, uno spazio polifunzionale, un ufficio, l’abitazione del direttore, tre camere da adibire a bed & breakfast, oltre a spazi tecnici, aree esterne attrezzate, un orto e un giardino.
La progettazione definitiva e la costruzione dell’intero centro saranno sviluppate in modo partecipato, coinvolgendo attivamente la comunità locale e rispettando le tecniche costruttive tradizionali del territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità ambientale, attraverso l’adozione di sistemi per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana e l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
Attualmente è stato completato il progetto preliminare e definitivo, finalizzato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte della Contea.







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